Il Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale
“Le rotte della sostenibilità”

 

Si apre il 2 Ottobre il consueto salone della C.S.R. in Università Bocconi, con un titolo molto stimolante: le rotte della sostenibilità.

Da Wikipedia traiamo il significato di sostenibilità: essa è la caratteristica di un processo o di uno stato che può essere mantenuto ad un certo livello indefinitamente. In ambito ambientaleeconomico e sociale, essa è il processo di cambiamento nel quale lo sfruttamento delle risorse, il piano degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e le modifiche istituzionali sono tutti in sintonia e valorizzano il potenziale attuale e futuro al fine di far fronte ai bisogni e alle aspirazioni dell’uomo..

La definizione è un aiuto per leggere un percorso. Si tratta di un sostantivo – sostenibilità per l’appunto – ricco di significato e più chiaro dell’aggettivo – sostenibile – buttato là per dare più senso a quanto si dice o si scrive. La sostenibilità è viva in una serie di azioni tese ad “orientare” i processi economici e sociali e una innovazione per coloro che operano nella vita attiva e che hanno a cuore lo sviluppo economico e sociale di ogni realtà economica profit e non profit.

Questo salone 2018, con un programma davvero molto ricco ed ambizioso, fa incontrare diversi operatori del settore in ogni alveo economico e sociale con coloro che sono più interessati all’innovazione e al cambiamento, attraverso incontri con i leader di aziende, fondazioni e realtà sociali più vive.

Per partecipare la scelta è davvero ampia, e le testimonianze, i contributi di esperienze servono appunto a documentare che è possibile un passaggio verso forme più avanzate nei percorsi di rinnovamento.

E’ raro trovare una così grande massa informativa messa a disposizione di tutti in modo gratuito.

Non si tratta di un Convegno importante, con le “solite” figure istituzionali ed una ripetizione di orientamenti ben noti, la novità è proprio questa moltiplicazione di idee, di esperienze singolari che hanno attecchito in processi economici e sociali e che vengono documentati.

Le Rotte della Sostenibilità non è detto che le dobbiamo tracciare proprio noi ex novo, spesso le troviamo già avviate ed anche consolidate nella storia di tanti soggetti che nel salone volentieri tracciano il percorso fatto con i risultati, le difficoltà documentate e soprattutto le innovazioni che hanno dato frutto.

La Rotta della Sostenibilità è conveniente!

Occorre approfondire la propria storia, i particolari della propria realtà produttiva e verificare, attraverso gli spunti suggeriti, più vicini alla nostra esperienza, quale passaggio è più utile, quale rotta prendere e come muoversi per non perdere l’orientamento.

Il mare della sostenibilità è aperto, navigabile da tutti. Occorre non solo avere una rotta, ma innanzi tutto un spunto di desiderio ben chiaro: la meta non si vede… il Salone indica attraverso mille esempi, che essa c’è. Ci si attrezza, si impegnano le risorse possibili e si parte con obiettivi certi e verificabili anche durante il percorso.

Il risultato è comunque la trasformazione di una parola ora un po’ astratta (basta guardare gli spot in tv o sentire certi discorsi in cui questa parola è strausata ma senza possibilità di comprensione) in una risorsa di cambiamento, piena di valore e di senso.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile CSRoggi

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